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Noi invochiamo la Paradevata unita con Shiva, la cui sostanza
è nettare purissimo di beatitudine, rosso come il giovane fior
vermiglio dell'ibisco e come il cielo al tramonto; Lei che,
apertasi la via attraverso il turbine sonante che nasce
dall'urto e dal cozzo dei due venti in seno alla Sushumna,
s'innalza sino alla sfavillante Energia che scintilla con lo
splendore di dieci milioni di folgori.
Possa Kundalini, Lei che rapida sale a Shiva e ne discende,
concederci il frutto dello Yoga: quand'è ridestata, Ella è ai
Kaula la Vacca dell'Abbondanza, è il Gancio Kalpa che afferra
ogni cosa desiderata per coloro che L'adorano.
Sharada Tilaka, XXXV, 70 |